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Scritto da Administrator
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Giovedì 20 Ottobre 2005 03:47 |
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Pagina 1 di 3 La Storia di Mandia L’abitato di Mandia, composto da circa 300 abitanti, sorge nel cuore del Cilento su una collina di 510 m. sul livello del mare, prospiciente la torre di Velia-Elea, contornata da due fiumi che a valle del paese confluiscono a formare l’Alento. È immersa nel verde della macchia mediterranea e degli olivi secolari di alto fusto. A monte del paese il territorio è coperto da vaste estensioni di castagneti. A valle, il terreno a gradoni è coltivato prevalentemente a fagioli che, anticamente, insieme alle castagne, erano merce di scambio molto apprezzata dai paesi rivieraschi.
La prima menzione ufficiale della sua esistenza risale al 1187. Le origini del nome Mandia (Mannìa nel dialetto locale) non sono certe. Potrebbe derivare da “mandia”, termine antico e desueto per indicare il mantello monastico nero con angoli ornati di velluto o seta di colore viola scuro o rosso cupo, usato nei riti della Chiesa orientale; oppure dalla forma dialettale antica di “magnìa, mannìa, magna” ad indicare un luogo di transumanza per il bestiame, come pure da “mandra”, che è la forma dialettale di mandria, e significare quindi il luogo dove trovavano riposo i pastori, custodi della mandria. Infine l’origine potrebbe derivare da “manna”. La manna è una secrezione, dal gusto delicato e gradevole, prodotta dall’incisione della corteccia di alcuni alberi della famiglia dei frassini, che anticamente crescevano spontanei nella zona.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Dicembre 2005 08:08 |