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AVI (MANDIA)

AVI (MANDIA)

Un pugno di case
disegnate sulla cima.
Al chiaror della luna
appaiono sospese.
Senza, non si 
scorgono nemmeno.
Per le strade buie
l'odore dei camini.
Tra castagni e ulivi,
appesi ai tanti pendii,
tra le casette di pietra
abitate da vecchi, 
donne e bambini,
il tempo sembra
si sia fermato.
Una ripida stradina
sale ancora più in alto.
Una casa aperta a tutti,
una figura intenta al focolare.
"Figliu miu" il saluto che ti accoglie:
un viaggio nel tempo
comincia come d'incanto.
A sera mi avvolgo dolcemente
nel letto che è stato anche degli avi.
Mia madre da un lato,
la sua dall'altro,
Il buio più non temo,
né il sibilare del vento
dalla finestrella affacciata
allo strapiombo.
E una dolce ninnananna
è il fitto e lieve parlare,
tra madre e figlia,
in una lingua dal suono antico.
E sono felice in mezzo a loro.
Proprio come un bambino.

Lucio Scafuri - 2013

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